Via Matris

Bramo restarti accanto – o dolce Madre mia
mentre il tuo cuor Maria – soffre col tuo Gesù.
Insegnami ad amare – aiutami a capire
anch’io voglio salire – il Golgota con te.

G. Nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo.
T. AMEN.

G. Ti lodiamo e ti benediciamo Signore
T. PERCHE’ NELL’OPERA DELLA NOSTRA SALVEZZA HAI ASSOCIATO LA VERGINE MADRE.

G. Contempliamo il tuo dolore, Santa Maria.
T. PER SEGUIRTI NEL CAMMINO DELLA FEDE.

G. Fratelli e sorelle, ci siamo riuniti per seguire le tappe del dolore, che la Vergine santa sostenne, in intima unione con Gesù Redentore. Infatti, “per una disposizione della divina Provvidenza, ella è stata su questa terra, non solo l’alma Madre del divino Redentore, ma anche la sua Compagna generosa, del tutto eccezionale: per questo è stata per noi la Madre nell’ordine della grazia” (LG.61) La Chiesa guarda a Maria come immagine perfetta della sequela di Cristo. Il suo esempio diventa per noi ancora più convincente, quando la contempliamo nella sofferenza, che lei pure ha incontrato, per avere ascoltato e vissuto fino in fondo la Parola del Signore. Ci ottenga la sua intercessione di portare degnamente nel cuore e nella carne Cristo Crocifisso, consapevoli del fatto che se, imitando il suo esempio, soffriamo con Cristo, con lui saremo anche glorificati.

p r e g h i a m o

O Dio, tu hai voluto che la vita della Vergine fosse segnata dal mistero del dolore, concedi, ti preghiamo, di camminare con lei sulla via della fede provata, e di unire le nostre sofferenze alla passione di Cristo perché siano occasione di grazia e strumento di salvezza. Per Cristo nostro Signore.
R. AMEN.

O Madre Addolorata, prega per noi.

Maria dolce mio bene
stampate nel mio cuor le vostre pene. (bis)

Gesù portato al tempio – per la Presentazione
il vecchio Simeone – chiese poter baciar.
E poi dice a Maria – assai meravigliata
“Per te sarà una spada – che il cuor trapasserà”.

I   S T A Z I O N E
La Profezia di Simeone

PAROLA DI DIO:
Entrerà nel suo tempio il Signore che voi cercate,
l’Angelo dell’alleanza che voi sospirate.
Alza la voce con forza, lieto messaggero,
alza la voce e grida senza timore: Ecco il vostro Dio!”.
(Mal.3,1 – Is.40,9)

L. Quando venne il tempo della loro purificazione, secondo la legge di Mosè, portarono il bambino a Gerusalemme, per offrirlo al Signore. Ora a Gerusalemme c’era un uomo giusto e timorato di Dio, che aspettava il conforto di Israele. Lo Spirito Santo era su di lui. Simeone li benedisse e parlò a Maria sua Madre: “Egli è qui per la rovina e la risurrezione di molti in Israele. Segno di contraddizione, perché siano svelati i pensieri di molti cuori. E anche a te una spada trafiggerà l’anima”. (Lc.2,22.25.34,35)

 

R E S P O N S O R I O (dal salmo 39)

RIT: ECCOMI SIGNORE: SI COMPIA IN ME LA TUA PAROLA.

L. Sacrificio e offerta non gradisci, non hai chiesto olocausti e vittima.
Allora ho detto: Ecco io vengo, Dio per fare la tua volontà. Rit.

L. Nel libro della legge, di me è scritto di compiere il tuo volere.
Mio Dio, questo io desidero: la tua legge è nel profondo del mio cuore. Rit.

 

P r e g h i a m o

G. Ave Maria
T. Santa Maria

O Madre Addolorata, prega per noi.

Maria dolce mio bene
stampate nel mio cuor le vostre pene. (bis)

 

La Madre senza indugio – in salvo porta il Figlio
ed ora va in esilio – l’Egitto ad abitar.
E tu perfido Erode – ora lo cerchi invano
ormai Gesù è lontano – non lo puoi più trovar.

I I   S T A Z I O N E
La Fuga in Egitto

PAROLA DI DIO:
Io sarò con te per salvarti e liberarti
dalle mani dei malvagi e dei violenti:
Io ti ricondurrò nel paese dei tuoi padri.
(Ger.15,20.21;16,15)

L. L’angelo del Signore apparve in sogno a Giuseppe e gli disse: “Alzati, prendi con te il bambino e sua Madre, e fuggi in Egitto. Resta là finché non ti avvertirò, perché Erode sta cercando il bambino per ucciderlo”. Giuseppe, destatosi, prese con sé il bambino e sua Madre nella notte e fuggì in Egitto, dove rimase fino alla morte di Erode. (Mt.2,13-15)

 

R E S P O N S O R I O (dal salmo 117)

RIT: TU SEI CON ME, SIGNORE: NON TEMO ALCUN MALE.

L. Nell’angoscia ho gridato al Signore, il Signore mi ha risposto e tratto in salvo.
Il Signore è con me, non ho timore. Che cosa può farmi l’uomo? Rit.

L. Mia forza e mio canto è il Signore, egli è stato la mia salvezza.
Non morirò, resterò in vita e annunzierò le opere del Signore. Rit.

 

P r e g h i a m o

G. Ave Maria
T. Santa Maria

O Madre Addolorata, prega per noi.

Maria dolce mio bene
stampate nel mio cuor le vostre pene. (bis)

 

Senza conforto alcuno – cercando va per via
già da tre dì Maria – l’amabile Gesù.
Per ritrovare il Figlio – non cura pene o stenti
gli amici ed i parenti – va tutti a interrogar.

I I I   S T A Z I O N E
Gesù rimane nel tempio

PAROLA DI DIO:
Dov’è andato il mio diletto,
o bella fra le donne?
Dove si è recato
perché possiamo cercarlo con te?
(Ct.6,1)

L. I suoi genitori si recavano tutti gli anni a Gerusalemme, per la festa di Pasqua. Quando ebbe dodici anni, vi salirono di nuovo, secondo l’usanza; ma trascorsi i giorni della festa, mentre riprendevano la via del ritorno, il fanciullo Gesù rimase a Gerusalemme, senza che i genitori se ne accorgessero. Non avendolo trovato, tornarono a Gerusalemme, in cerca di lui. E dopo tre giorni lo ritrovarono nel tempio, seduto in mezzo ai dottori, mentre li ascoltava e li interrogava. Sua Madre gli disse: “Figlio, perché ci hai fatto così? Ecco, tuo padre ed io, angosciati ti cercavamo”. (Lc.2,41-45.48)

 

R E S P O N S O R I O (dal salmo 115)

RIT: NEL FARE IL TUO VOLERE, O PADRE E’ TUTTA LA MIA GIOIA.

L. Sì, io sono il tuo servo Signore, io sono il tuo servo, figlio della tua ancella.
A te offrirò sacrifici di lode e invocherò il nome del Signore. Rit.

L. Adempirò i miei voti al Signore davanti a tutto il suo popolo,
negli atri della casa del Signore, in mezzo a te Gerusalemme. Rit. 

 

P r e g h i a m o

G. Ave Maria
T. Santa Maria

O Madre Addolorata, prega per noi.

Maria dolce mio bene
stampate nel mio cuor le vostre pene. (bis)

 

Maria col cuore in ansia – Gesù vuol confortare
s’affretta ad affrontare – la strada del dolor.
Da lungi lo rimira – portar la dura croce
più gli occhi che la voce – le parlano al suo cuor.

I V   S T A Z I O N E
Gesù incontra sua Madre

PAROLA DI DIO:
A che cosa ti paragonerò,
Figlia di Gerusalemme?
Che cosa eguaglierò a te per consolarti,
vergine Figlia di Sion?
E’ grande come il mare la tua desolazione:
chi potrà consolarti?
(Lam.2,13)

L. Dite alla Figlia di Sion: “Ecco arriva il tuo salvatore”. Chi è costui che viene con le vesti tinte di rosso? E’ un uomo disprezzato e rifiutato dagli uomini, uomo dei dolori che ben conosce il patire. E’ come uno davanti al quale ci si copre la faccia, e nessuno si cura di lui. Eppure egli si è caricato delle nostre sofferenze, si è addossato i nostri dolori. E noi lo giudicavamo castigato, percosso da Dio, e umiliato. (Is.62,11-63,1-53,3-4)

 

R E S P O N S O R I O (dal salmo 26)

RIT: MOSTRACI O PADRE, IL VOLTO DEL TUO AMORE

L. Ascolta Signore, la mia voce io grido: Abbi pietà di me! Rispondimi.
Il tuo volto, Signore, io cerco: non nascondermi il tuo volto. Rit.

L. Sono certo di contemplare la bontà del Signore nella terra dei viventi.
Spera nel Signore, sii forte, si rinfranchi il tuo cuore, e spera nel Signore. Rit.

 

P r e g h i a m o

G. Ave Maria
T. Santa Maria

O Madre Addolorata, prega per noi.

Maria dolce mio bene
stampate nel mio cuor le vostre pene. (bis)

 

Giunta sul duro monte – Maria piena di affanni
rimira dai tiranni – confitto il caro ben.
In mezzo a due ladroni – dall’alto della croce
Gesù con dolce voce – la Madre a noi donò.

V   S T A Z I O N E
Gesù muore sulla croce

PAROLA DI DIO:
Guarderanno a colui che hanno trafitto
ne faranno un lutto,
come si fa per un figlio unico:
lo piangeranno
come si piange il primogenito.
(Zac.12,10)

L. Quando giunserò al Calvario, crocifissero Gesù, e i due malfattori, uno a destra e l’altro a sinistra. Stavano presso la croce di Gesù sua Madre, la sorella di sua Madre, Maria di Clèofa e Maria di Magdala. Gesù allora, vedendo la Madre e lì accanto a lei il discepolo che egli amava, disse alla Madre: “Donna, ecco il tuo figlio”. Poi disse al discepolo: “Ecco la tua Madre”. Erano le tre del pomeriggio. Gesù gridando a gran voce disse: “Padre, nelle tue mani consegno il mio spirito”. Detto questo, spirò. (Lc.23,33 – Gv.19,25-27 – Lc.23,44-46)

R E S P O N S O R I O (dal salmo 24)

RIT: PADRE NELLE TUE MANI, AFFIDO LA MIA VITA.

L. Ricordati Signore, del tuo amore e della tua fedeltà eterna.
Ricordati di me, nella tua misericordia, per la tua bontà, o Signore. Rit.

L. Vedi la mia miseria e la mia pena, allevia tutte le angosce del mio cuore
perché tu sei il Dio della mia salvezza: in te ho sperato. Rit.

 

P r e g h i a m o

G. Ave Maria
T. Santa Maria

O Madre Addolorata, prega per noi.

Maria dolce mio bene
stampate nel mio cuor le vostre pene. (bis)

 

L’esangue spoglia intanto – da capo a piè straziata
fu da crudel lanciata – trafitta in mezzo al cuor.
Alla dolente Madre – scolorasi la faccia
e nelle proprie braccia – riceve il morto ben.

V I   S T A Z I O N E
Gesù è deposto dalla croce

PAROLA DI DIO:
Non ho più pace.
Ho scordato i giorni felici.
E dico: “E’ sparita la mia forza
e la mia speranza, che veniva dal Signore”.
Non faccio che pensare a questo,
e la mia anima è abbattuta.
Ma c’è qualcosa che mi dà speranza:
non è finita ancora la bontà del Signore,
non è esaurito il suo immenso amore.
Buono è il Signore con chi spera in lui,
con l’anima che lo cerca.
E’ bene attendere in silenzio
la salvezza del Signore.
(Lam.3,17-22;25-26)

L. C’era un uomo di nome Giuseppe, persona buona e giusta. Era di Arimatea. Anch’egli aspettava il regno di Dio. Si presentò a Pilato e chiese il corpo di Gesù. Lo calò dalla croce e lo avvolse in un lenzuolo. (Lc.23,50-52-53)

 

R E S P O N S O R I O (dal salmo 114)

RIT: L’ANIMA MIA SPERA NEL SIGNORE.

L. Amo il Signore perché ascolta il grido della mia preghiera.
Mi opprimevano tristezza e angoscia e ho invocato il nome del Signore. Rit.

L. Ritorna anima mia, alla tua pace, poiché il Signore fu buono con te:
egli mi ha sottratto dalla morte, ha terso i miei occhi dalle lacrime. Rit.

 

P r e g h i a m o

G. Ave Maria
T. Santa Maria

O Madre Addolorata, prega per noi.

Maria dolce mio bene
stampate nel mio cuor le vostre pene. (bis)

 

Racchiuso il mio tesoro – di quella tomba in seno
ah! l’alma mia vien meno – sento spezzarmi il cor.
Cagion noi tutti fummo – di tal sciagura e scempio
almen serva d’esempio – a farci ravveder.

V I I   S T A Z I O N E
La sepoltura di Gesù

PAROLA DI DIO:
In verità vi dico: se il chicco di grano,
caduto a terra non muore, rimane solo.
Se invece muore, produce molto frutto.
(Gv.12,24)

L. Nicodemo, quello che in precedenza era andato da lui di notte, portò una misura di mirra e àloe di circa cento libbre. Giuseppe d’Arimatea e Nicodemo, presero allora il corpo di Gesù e lo avvolsero in bende insieme con oli aromatici, com’è usanza seppellire per i Giudei. Ora, nel luogo dove era stato crocifisso, vi era un giardino, e nel giardino, un sepolcro nuovo, nel quale nessuno era stato ancora deposto. Là dunque, deposero Gesù. (Gv.19,39-42)

 

R E S P O N S O R I O (dal salmo 42)

RIT: HA SETE DI TE, SIGNORE, L’ANIMA MIA

L. O Dio, tu sei il mio Dio, all’aurora ti cerco;
a te anela l’anima mia, come terra deserta, arida, senz’acqua. Rit.

L. Quando al tramonto di te mi ricordo, e penso a te nelle veglie notturne,
a te che sei stato il mio aiuto, a te, si stringe l’anima mia. Rit.

 

P r e g h i a m o

G. Ave Maria
T. Santa Maria

O Madre Addolorata, prega per noi.

Maria dolce mio bene
stampate nel mio cuor le vostre pene. (bis)

 

C O N C L U S I O N E

PAROLA DI DIO:
Se moriamo con Cristo,
vivremo anche con lui.
Se con lui perseveriamo,
con lui regneremo.
(2Ts.2,11-12)

L. Passato il sabato, Maria di Màgdala, Maria di Giacomo e Salome, comprarono oli aromatici, per andare a imbalsamare Gesù. Di buon mattino, il primo giorno della settimana vennero al sepolcro. Stava sorgendo il sole. Esse dicevano tra loro: “Chi ci rotolerà via il masso dall’ingresso del sepolcro?” Ma guardando videro che il masso era stato già rotolato via, benché fosse molto grande. Entrando nel sepolcro, videro un giovane, vestito d’una veste bianca, ed ebbero paura. Ma egli disse loro: “Non temete. Voi cercate Gesù Nazareno, il crocifisso. Non è qui: è risorto!”. (Mc.16,1-6)

 

R E S P O N S O R I O (Sof. 3)

RIT: ESULTA, VERGINE MADRE: CRISTO E’ RISORTO.

L. Gioisci Figlia di Sion, esulta Israele, rallegrati con tutto il cuore, Figlia di Gerusalemme:
il Signore ha revocato la condanna, ha disperso il nemico, tu non vedrai più la sventura. Rit.

L. Il Signore tuo Dio è un salvatore potente: ti rinnoverà col suo amore,
si rallegrerà con te con grida di gioia, come nei giorni di festa. Rit.

 

P r e g h i a m o

G. Ave Maria
T. Santa Maria

O Madre Addolorata, prega per noi.

Maria dolce mio bene
stampate nel mio cuor le vostre pene. (bis)

 

p r e g h i e r a   u n i v e r s a l e

Raccomandiamo la nostra vita e quella di tutti i nostri fratelli, alla protezione di Maria, Madre di Cristo e della Chiesa. Sia lei stessa a presentare le nostre preghiere a Dio.

RIT: RICORDATI O VERGINE MADRE.

L. Ricordati, o Vergine Madre di Dio, di tutta la Chiesa, sparsa per il mondo intero, nata e santificata dal sangue del Figlio tuo. Rit.

L. Ricordati, o Vergine Madre di Dio, di tutte le genti riscattate dal sangue del Figlio tuo: vivano nella giustizia e nella pace. Rit.

L. Ricordati, o Vergine Madre di Dio, di coloro che governano le nazioni; frena i popoli che cercano la guerra. Aiuta e rendi forti i cristiani, perché possiamo trascorrere tutti una vita pacifica e onesta, glorificando il nome di Cristo Redentore. Rit.

L. Ricordati, o Vergine Madre di Dio, di coloro che chiedono un tempo propizio, piogge benefiche e raccolti abbondanti; lavoro sicuro e serenità nelle famiglie. Rit.

L. Ricordati, o Vergine Madre di Dio, di tutti gli anziani e degli invalidi; degli infermi e di quanti soffrono; dei prigionieri e degli emigrati; degli esuli e di coloro che sono perseguitati per causa del loro amore alla pace, o a motivo del nome di Cristo. Rit.

L. Ricordati, o Vergine Madre di Dio, di coloro che non hanno una casa che li accolga; di coloro che hanno fame e sete o soffrono per discordie familiari: li consoli Dio nelle loro afflizioni, e metta fine alle loro pene. Rit.

L. Ricordati, o Vergine Madre di Dio, di pregare per noi, che siamo peccatori e indegni servi tuoi. Vieni tu a soccorrerci, perché dove abbondò la nostra colpa, sovrabbondi la grazia del Figlio tuo. Rit.

L. Ricordati, o Vergine Madre di Dio, di tutti coloro che oggi, desideriamo affidare alla tua misericordiosa bontà. I poveri ricevano giustizia e beni eterni. I defunti godano delle promesse di Cristo, Signore della vita e della morte. Rit.

L. Ricordati, o Vergine Madre di Dio, che sei nostra Madre per volontà del Figlio tuo moribondo. Non dimenticare i dolori che hai sofferto per noi, e prega affinché possiamo ottenere la fermezza della fede, la gioia della speranza, un amore ardente, e il dono dell’unità. Rit.

p r e g h i a m o

G. Ascolta o Padre, il popolo che, unito a Maria, ha ricordato l’opera della redenzione. Concedi ai tuoi servi, di vivere a lei uniti in questa terra, per giungere con lei alla gioia piena del tuo regno. Per Cristo nostro Signore.
T. AMEN

 

O desolata Madre – gli atroci tuoi dolori
piansi, e i miei folli errori – dolente insiem con te.
Deh! tu benigna accetta – gran Madre il pianto mio
tu impetrami da Dio – del mio fallir mercè.

G. La croce di Gesù, al cui mistero fu associata la Vergine Madre, sia conforto per il nostro faticoso cammino: affinché, sulle orme della Madre, anche noi partecipi delle sue sofferenze, potremo con lui godere della sua stessa felicità.
T. AMEN

O Madre Addolorata prega per noi. (tre volte)

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